JACQUELINE & MORENO

 

 

Se ti perdi nei suoi occhi

sei nel posto giusto.

<Andrea Filocomo>

 

 

Quando arriviamo a casa, dopo ogni matrimonio, inizialmente tutta la giornata è compressa nella mente come fosse un ventaglio chiuso, con i ricordi freschissimi stretti l'uno all'altro in modo quasi indistinto. Prima ancora di toglierci le scarpe e dare sollievo ai piedi doloranti, salviamo le fotografie e, mentre le immagini vengono trasferite dalle schede di memoria ai nostri archivi, le riguardiamo, percorrendo nuovamente ogni passo e ogni scatto compiuto.

Così le immagini si sedimentano in noi ed è bello riconoscere come, in maniera unica, ogni coppia di Sposi ed ogni loro grande giorno lascino in noi delle sensazioni, delle atmosfere, degli istanti e dei colori ben precisi. "Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi": non posso che annuire di fronte alla verità delle parole di Cesare Pavese. E gli attimi che rimangono sotto la pelle, quelli che la memoria evoca saltando nel tempo in un battito di ciglia, sono indissolubilmente legati ai momenti in cui il presente ci ha assorbito in maniera totale, in cui cuore e mente non erano distratti dai sussurri del passato o dalle pre-occupazioni del futuro.

Sono gli attimi in cui non importa se fa freddo o caldo, se è notte o giorno; sono gli attimi in cui il tempo sembra rallentare e le sensazioni farsi più acute; sono gli attimi in cui il mondo inizia e finisce esattamente dove siamo;  gli attimi di cui siamo gli assoluti protagonisti, divenuti un tutt'uno con l'universo, dominati dalla presenza di quello che ci circonda e che accade. E dalla presenza della persona più importante di tutte, quando siamo innamorati e quando ad essa ci stiamo legando indissolubilmente.

Le fotografie altro non sono che la frammentazione del flusso temporale in istanti separati e sempre uguali a se stessi, la contingenza irripetibile ancorata alla rappresentazione sensibile di se stessa. Le fotografie e gli occhi del fotografo sono lo specchio del tempo, in cui l'attimo si rispecchia, immobile, all'infinito. Il modo per riviverlo attraverso una prospettiva nuova e sentire di nuovo le farfalle agitarsi nello stomaco e i brividi sulla pelle.

Così, trovo riflessi anche Jacqueline e Moreno, e, insieme ad essi, la luce ardente di luglio, il verde rinfrescante della menta nel bouquet, le mani tremanti per l'attesa, la soglia della chiesa su una piccola piazza, l'impazienza di scoprirsi, la serenità di trovarsi, il sapore del vino, gli azzurri gemelli del cielo e del lago, la festa al limitare del bosco, la commozione nelle parole di un padre, i sorrisi e le risate in compagnia, la grande ruota del mulino. E, soprattutto, gli occhi degli Sposi sempre intenti a rincorrersi.

Sicuramente uno dei momenti più emozionanti è stato accompagnare Jacqueline e Moreno nel luogo dove si sono incontrati la prima volta: una terrazza con una vista mozzafiato sul Lago di Lugano, dove i loro cammini si sono incrociati e uniti, aprendosi su di un orizzonte limpido ed incantevole.

 

 

Cerimonia:  Chiesa dell'Assunta, Tremona / Location Panorama: Serpiano / Location Ricevimento: Molino del Torchio, Besano / Abito Sposa: Pronovias / Bouquet & allestimenti floreali: Eden Flor / Scarpe Sposa: Rainbow Club

 

 

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