VINTAGE ROMANCE:

STYLED SHOOT ISPIRATO A TEMPI

 

ED AMORI LONTANI

Questo servizio editoriale nasce come progetto in collaborazione con Valentina di Fleur Inart, autrice delle splendide creazioni floreali che vedete nelle immagini! Tutto era cominciato con la "semplice" idea di realizzare delle fotografie di presentazione delle composizioni di fiori . . . ma condividendo l'amore per la bellezza, abbiamo mano a mano aggiunto particolari, dettagli, ricerca di un'atmosfera ben precisa . . . fino a costruire il piccolo racconto di una vera e propria storia!

Lo stile a cui ci siamo ispirate prende spunto sicuramente da elementi Boho: una sposa semplice e raffinata, adornata da una corona di fiori freschi sui capelli; un bouquet "spettinato" e rigoglioso, che sembra direttamente colto dalle mani di una ragazza; l'amore per gli oggetti vintage e di antiquariato; la tavola senza tovagliato. Un bohemien non selvaggio, più posato e cortese per certi versi, immerso in un'atmosfera dal fascino decadente, ma non per questo non dotato dell'anima selvatica che contraddistingue questo stile, o, per meglio dire, questo modo di vivere - anche il matrimonio. Così alle ortensie, all'eucalipto, alle rose David Austin, all'astilbe e al lisianthus, si sono inframmezzati ramoscelli pieni di bacche e foglie provenienti dai nostri boschi, essenze spontanee e libere.

La palette colore, costituita da rosa cipria, bianco, marroni e diverse gradazioni di verde, si rispecchia nello sguardo cristallino della nostra splendida modella Laura, messo in risalto dal tocco d'oro di Greta Roncoroni, eccellente makeup artist, con cui è sempre un grande piacere collaborare.

Sulla tavola piatti, bicchieri e posate provenienti direttamente dalla credenza della nonna (le nonne sono sempre un'ispirazione grandissima e custodiscono nelle loro case oggetti che sono ricordi preziosissimi, nonché splendide chicche da ammirare), accostati ad un festoncino asimmetrico posato su un runner in tessuto grezzo. Un altro richiamo forte alla natura: l'idea dei biglietti segnaposto posati su dischi di pietra d'agata. Vicino al tavolo, due grandi damigiane di vetro ci raccontano invece la storia dell'arte di fare il vino, tesoro delle vecchie cantine.

Mi sono occupata del corredo grafico con il desiderio di ottenere un risultato naturale, raffinato e di "altri tempi": per questo ho utilizzato la carta cotone strappata a mano, creando giochi di trasparenze con fogli pergamenati stampati, e riprendendo il colore delle rose per il sigillo in ceralacca. Mi sono ispirata ai fiori scelti da Valentina di Fleur Inart, che ho riproposto, singoli o in composizione, in chiave vintage: raffinate illustrazioni botaniche accompagnate da scritte calligrafiche, dal sapore tanto contemporaneo quanto legato alle vecchie lettere che troviamo nei bauli in soffitta, forse quelle di un soldato con il pensiero tutto rivolto alla sua innamorata. 

 

Proprio l'utilizzo di questa font mi ha portato alla memoria la storia personale di mia nonna, che si sposò per procura in tempo di guerra: il giorno del matrimonio, il suo amato era imbarcato come marinaio su una nave in mezzo al mediterraneo, così la celebrazione fu svolta con la sola presenza della fotografia in bianco e nero di lui, davanti al suo sguardo stampato sulla carta, magnetico e gentile, tipico dei ritratti fotografici dell'epoca. Mi vengono i brividi al ricordo del racconto che ne faceva la nonna, così innamorata e così lontana da lui, eppure lo teneva così vicino a sé mentre pronunciava il suo sì. Il nonno tenne un intero diario con il racconto della loro storia, a partire dal periodo in cui senza far trapelare troppo i suoi sentimenti si avvicinò sempre più alla fonte del suo desiderio . . . e nonna pensava che lui fosse innamorato di un'altra!

A questi racconti, ad un amore lontano, sigillato dallo scambio di lettere, ad un matrimonio in cui la mancanza dell'amato lo rende ancora più presente e desiderato . . . a questo si ispira la nostra storia, resa vibrante e viva attraverso le parole di Fabrizio Caramagna, scrittore che adoro profondamente. I nomi dei protagonisti di questo racconto fotografico, infatti, sono presi in prestito dal suo romanzo Il numero più grande è il due : un libro speciale, un romanzo poetico, una storia d'amore scritta per aforismi, intensa, che ti scorre sotto alla pelle, che respiri come aria. Quindi ecco la nostra personale interpretazione di Eleanor e di Alberto, in un mondo parallelo e lontano, fatto di lettere e attese: lei, pronta nel suo abito da sposa, si siede al tavolo già apparecchiato per due e lo attende rileggendo, accarezzando, le sue lettere, dove è passata la sua mano, trasportando, insieme alla penna e all'inchiostro, anche il suo odore in cui rifugiarsi nei momenti di solitudine . . . finché alla fine, mantenendo la sua promessa, lui arriva, dando vita al finale aperto che abbiamo immaginato per loro.

Possiamo dare molte cose a coloro che amiamo: passione,

      felicita', cieli e colori nuovi.

Tu mi hai dato la cosa piu' preziosa di tutte: la mancanza.

Mi e' impossibile fare a meno di te,

e anche quando ti vedo mi manchi ancora.

FABRIZIO CARAMAGNA / Il numero più grande è il due

Ringraziamo di cuore le proprietarie della meravigliosa villa del 1300 nel cuore di Castiglione Olona (piccolo angolo di Toscana in Lombardia), che ci hanno ospitato nella loro dimora privata, dandoci la possibilità di ammirarne la bellezza storica e creare queste immagini di cui siamo così orgogliosi.

Credits:

Bouquet & composizioni floreali: Fleur Inart - fleur.inart@gmail.com

Make up: Greta Roncoroni

Modella: Laura Battaini

Foto / Grafiche: Dandelion Studio

Ti sfiora passando per strada e tu pensi di averla gia' conosciuta,
forse sei stato un fiore nella sua mano,
qualche secolo fa.

 

FABRIZIO CARAMAGNA

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